Zoom: Andrea Pulli
Siamo ufficialmente entrati nella settimana che ci porterà alla ripresa del campionato di Terza Categoria, dunque, in questi giorni, daremo spazio ai giocatori delle squadre protagoniste nella Terza alessandrina, sia nel Girone A che nel Girone B. Oggi è la volta di Andrea Pulli del Sale. Ringraziamo Andrea per la grande disponibilità e simpatia.
-Età?
Troppo avanzata per sognare ancora di calcare l'erba di San Siro, comunque vent'anni.
-A che età hai iniziato a giocare?
Nove anni.
-Idolo?
Samuel Eto'o, ma tutti mi dicevano di somigliare a Pippo Inzaghi. Scarpone, ma sempre nel posto giusto al momento giusto.
-Squadra del cuore?
Inter, ahimè.
-Ruolo?
Attaccante.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Sale, ma la stagione più bella in assoluto la ricordo piacevolmente in quel di San Giuliano, con un gruppo magnifico.
-Sport preferito oltre al calcio?
Non seguo altri sport, ma ho altre passioni, come la scrittura.
-Pregio?
Ho un buon fiuto del gol.
-Difetto?
A volte sento troppo le partite ed un fantasma in campo sarebbe più visibile di me.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Ho avuto diversi allenatori molto validi e di buon cuore, ma se devo fare un nome dico il Presidente Pierpaolo Delconte, un uomo che ci ha sempre trattati tutti come se fossimo suoi figli, sia a Sale che a San Giuliano. Gli dobbiamo molto, e mi auguro che presto torni a prendere in mano una squadra della zona.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Due, soprattutto. Ricordo una annata con mister Gianni Acerbi in cui segnai 28 reti in circa 12/15 partite, ma il ricordo migliore rimane legato alla stagione 2013/14 a San Giuliano in Juniores, arrivammo secondi ed eravamo un gruppo di amici molto legati.
-Gol più bello?
Stop di petto e girata da venti metri che si infila nel sette, nei minuti di recupero, quando il risultato era sull’1 a 1. Il più buffo lo ricordo, invece, ad Ovada: il portiere mi rinviò sui testicoli e la palla fini incredibilmente in rete. Esultai come un pazzo (ride, ndr).
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Dylan Calogero.
-Obiettivo di questa stagione?
Riprendere la forma e tornare a fare gol, sperando di rimettermi in gioco seriamente per le stagioni future.
-Sogno nel cassetto?
Un giorno, diventare un allenatore di Serie A.