Zoom: Francesco Bellas
Il protagonista del nostro approfondimento di oggi è Francesco Bellas, punta di diamante dello Stay O’ Party, dominatore del Girone A di Terza Categoria ed ormai ad un passo dalla promozione diretta in Seconda. Francesco e compagni sono reduci dal successo nel derby con il Mirabello e, domenica prossima, se la vedranno con la Soms Valmadonna. Ringraziamo Francesco per la grande disponibilità e precisione con le quali ha risposto alle nostre domande.
-Età?
26, classe 1990.
-A che età hai iniziato a giocare?
Cinque anni.
-Idolo?
Alessandro Del Piero.
-Squadra del cuore?
Juventus.
-Ruolo?
Seconda punta, ma ho fatto per una vita l’esterno.
-Squadra in cui sei cresciuto?
A.S.D. Olmo Cuneo.
-Sport preferito oltre al calcio?
Sicuramente il calcio (ride, ndr).
-Pregio?
Dicono che io abbia un ottimo dribbling nello stretto, ma se hai piacere vieni una volta tu a vedermi giocare così giudichi.
-Difetto?
Sono, purtroppo da sempre, innamorato del pallone.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Dopo 21 anni di calcio fare solo un nome mi è impossibile. Devo tantissimo a Walter Quirico, colui che mi ha insegnato i fondamentali che ogni giocatore dovrebbe avere, è il miglior preparatore di giovani che io abbia mai conosciuto. Fondamentale per la mia piccola carriera è stato Pierantonio Lamberti, colui che all'età di 16 anni mi ha fatto esordire in promozione, credendo sempre in me. Un ringraziamento speciale va a mio padre Giorgio che mi ha sempre seguito passo per passo nella mia crescita da uomo e da calciatore
-Gol più bello?
Anche qui ce ne sono troppi, ne cito due: il primo negli esordienti, partendo palla al piede dalla mia area feci goal alla Sampdoria in semifinale del torneo di "Cairo Montenotte" in Liguria. Il secondo è stato l'anno scorso nel derby contro il Mirabello, lo cito non tanto per la bellezza del goal ma per una dedica speciale che feci esultando, la cosa mi emozionò davvero tanto.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Ho avuto la fortuna di giocare contro Lentini e Fuser, loro due sicuramente sono i più forti contro cui abbia mai giocato. Il più forte con cui ho giocato è senza ombra di dubbio Marco Peano, quando militavo nel campionato di Eccellenza, portiere attualmente in forza al Pedona Calcio, la sua è una storia incredibile. Vinse, con la primavera del Brescia nel 1996, il torneo di Viareggio, prima volta nella storia di quella società, quell'anno, in squadra con lui, giocavano Baronio, Diana, Bonazzoli e Pirlo. Vi ho detto tutto.
-Obiettivo di questa stagione?
Vincere il campionato con lo Stay O' Party.
-Squadra avversaria che temi di più?
A dire il vero non temo nessuna squadra, penso siano le altre a temere noi.
-Sogno nel cassetto?
Mi piacerebbe allenare in un lontano futuro.