Zoom: Ledio Balla

Balla, La Sorgente

Ecco l’intervista flash a Ledio Balla, giocatore della Sorgente, squadra immischiata nella zona playout del Girone H di Prima Categoria e con l’obiettivo di uscirne al più presto per conquistare una tranquilla salvezza. Balla e compagni sono reduci dal buon pari sul campo della Pro Molare.

-Età?

24.

-A che età hai iniziato a giocare?

Quattordici anni.

-Idolo?

Ne ho più di uno, ma dico Marco Van Basten. Mi piace per il suo stile e nel suo ruolo, se non è stato il migliore, è tra i primi due di sempre.

-Squadra del cuore?

La Juve. Ho visto la fine di un mito come Zidane e mi sono innamorato vedendo giocare Del Piero.

-Ruolo?

Posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco, trequartista, punta o esterno fa lo stesso.

-Squadra in cui sei cresciuto?

I primi calci li ho dati con la maglia dell’Acqui, ma calcisticamente parlando sono cresciuto nella Sorgente.

-Pregio?

Cerco sempre di dare tutto me stesso.

-Difetto?

A volte, per velocizzare l’azione o comunque per una questione di puro istinto, sono un po’ troppo frettoloso.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Sinceramente non c’è una persona in particolare a cui devo di più perché ,bene o male, mi hanno aiutato tutti a crescere, chi in un modo, chi nell’altro, però ho sempre ammirato l’ormai ex Presidente della Sorgente, Silvano Oliva, perché è una delle poche persone rimaste nel mondo del calcio solo per pura passione e con la capacità di trasmettere ciò ai giocatori.

-Ricordo migliore della tua carriera?

L’esordio con gol, a 16 anni, in prima squadra con La Sorgente.

-Gol più bello?

Il mio gol più bello è quello che devo ancora fare.

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Sono diversi quelli che mi hanno impressionato, ma ancora domenica scorsa ne ho avuto la conferma, quello che mi ha colpito di più è Stefano Gallo, attuale portiere della Sorgente.

-Obiettivo di questa stagione?

Dare un senso a questa stagione.

-Squadra avversaria che temi di più?

Non temo nessuna squadra in particolare, si gioca 11 contro 11, la differenza la fanno la voglia e la mentalità.

-Sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è trovare la strada giusta da percorrere.

Andrea Bottazzi

Informativa
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. X