Zoom: Alessio Barbieri

Barbieri, Mornese

Ecco l’intervista flash ad Alessio Barbieri, giocatore del Mornese, squadra del Girone N di Seconda Categoria. Domenica scorsa, i viola hanno asfaltato l’Audax Orione con un rotondo 5 a 0 e, grazie ai tre punti conquistati, si sono portati a più 5 sulla zona retrocessione ed a -6 dai playoff. Nella cortissima classifica del Girone N, a quattro turni dal termine, tutto è possibile.

-Età?

25.

-A che età hai iniziato a giocare?

Sei anni.

-Idolo?

J. Zanetti.

-Squadra del cuore?

Inter.

-Ruolo?

Centrocampista centrale.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Novese e successivamente Gaviese.

-Sport preferito oltre al calcio?

Basket e tennis, quando c'è la possibilità mi piace anche giocarci con alcuni amici.

-Pregio?

Ti direi di chiedere ai miei compagni, ma personalmente credo che l'impegno e la serietà che ci metto siano le qualità che preferisco: peraltro, a mio parere, dicono molto di una persona, in campo e fuori.

-Difetto?

Più di uno, diciamo che non mi sarebbe dispiaciuto avere un mancino "leggermente" migliore.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Tutti i miei allenatori, perché ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa; rimanendo sugli ultimi anni, ti rispondo Alberto Boffito. Uno di noi, un amico prima ancora che un mister.

-Ricordo migliore della tua carriera?

Ne ho almeno tre: La vittoria del campionato Juniores con la Gaviese nel mio primo anno; l'aver ereditato, l'anno successivo, la fascia di capitano da Lorenzo Campi, un grande amico e compagno; infine, la promozione in Seconda Categoria con i miei attuali compagni di Mornese, un'annata fantastica.

-Gol più bello?

In Juniores, derby con l'Ovada: tiro da 30 metri sotto la traversa.

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Claudio Arsenie, a cui mando un saluto.

-Obiettivo della stagione?

Arrivare alla salvezza matematica il prima possibile, poi i punti che vengono in più li prendiamo volentieri.

-Squadra avversaria che temi di più?

Arrivati quasi alla fine della stagione mi sento di dirti che abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, senza nulla togliere alle squadre di testa che meritano la classifica attuale; probabilmente abbiamo pagato un po’ di inesperienza.

-Sogno nel cassetto?

Lo tengo nascosto nel cassetto, un po’ di scaramanzia ci vuole sempre.

Andrea Bottazzi

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