Zoom: Matteo Mistroni

Mistroni, JCP

Matteo Mistroni: è lui il protagonista del nostro approfondimento odierno. Matteo, stella della Junior Pontestura, cercherà di trascinare i suoi compagni verso la conquista della vetta del Girone M di Seconda Categoria. La JCP, in queste ultime quattro giornate, tenterà di recuperare i tre punti che la separano dal Sexadium capolista, tutto è possibile.

-Età?

36.

-A che età hai iniziato a giocare?

Sei anni, nella Ronzonese.

-Idolo?

Da vera punta, Filippo Inzaghi.

-Squadra del cuore?

Juventus.

-Ruolo?

Attacante.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Nel Casale, fino ai giovanissimi, e nella ProVercelli, dove sono arrivato fino alla Beretti.

-Sport preferito oltre al calcio?

Sono appassionato di motori, in particolare seguo la Formula 1.

-Pregio?

La capacità di calciare con entrambi i piedi, non fa differemza.

-Difetto?

Non sono un grande saltatore di testa.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Devo molto a Walter Martorana e Sergio Merlo perché, in questi ultimi due anni, hanno saputo stimolarmi e motivarmi sempre al punto giusto. È grazie a loro che l’anno scorso ho fatto 20 gol e che in questa stagione sono già a quota 19, con quattro partite da giocare.

-Ricordo migliore della tua carriera?

La vittoria del campionato di Seconda Categoria con l’Occimiano.

-Gol più bello?

Quando giocavo nel Terranova, sempre in Seconda Categoria. Era il 3 marzo 2013, me lo ricordo come se fosse oggi: gol in rovesciata contro la prima in classifica. Quella rete ci permise di portare a casa il successo, ma anche e soprattutto una rottura del braccio…

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Nel 1998, giocavo nella Novese in Serie D: partita con il Casale e, tra gli altri forti avversari, c’era Labrozzo, colgo l’occasione per ricordarlo. Invece, il giocatore più forte con cui ho giocato è Spatari, sempre nel ’98, ai tempi della Novese. Lui arrivava dalla Serie A, giocatore fortissimo, ma molto umile.

-Squadra avversaria che temi di più?

Sicuramente il Sexadium, ci giocheremo il campionato fino alla fine.

-Sogno nel cassetto?

Il sogno nel cassetto è quello di vincere il campionato con questo gruppo fantastico.

Andrea Bottazzi

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