Zoom: Fabrizio Bonanno
La parola a Fabrizio Bonanno, punto fermo della Vignolese in piena lotta per la conquista dei playoff nel Girone B di Terza Categoria. I biancorossi, anche grazie al successo di domenica scorsa contro il Lerma, sono ad un passo dalla qualificazione: le possibilità di centrare la promozione in Seconda sono ancora vive. Ringraziamo Fabrizio per la disponibilità.
-Età?
29.
-A che età hai iniziato a giocare?
Cinque anni.
-Idolo?
Marco Van Basten.
-Squadra del cuore?
Milan.
-Ruolo?
Attaccante.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Arquatese e Novese.
-Sport preferito oltre al calcio?
Mi piace molto il tennis.
-Pregio?
Tecnica e dribbling.
-Difetto?
Forse un po’ di discontinuità di prestazione.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Ho avuto tanti bravi allenatori che mi hanno insegnato molto, ma non mi sento di nominare nessuno in particolare.
-Ricordo migliore della tua carriera?
L’esordio in Serie D con la maglia della Novese a 17 anni.
-Gol più bello?
Senza dubbio un gol segnato in D con la Novese: punto il difensore, doppio passo, mi accentro dalla destra verso il limite dell'area e con un tiro a giro di sinistro la palla si infila all'incrocio.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Andy Meta.
-Che voto dai alla tua stagione?
7, non è ancora finita e ci giochiamo tutto per fare i playoff.
-E a quella della tua squadra?
Se dovessimo andare ai playoff ci faremo valere vendendo cara la pelle.
-Squadra avversaria che temi di più?
Nessuna.
-Sogno nel cassetto?
Continuare a fare quello che mi piace e che mi rende più felice, giocare a calcio ancora per tanti anni.