Zoom: Alessandro Sparacino

Sparacino, Quargnento

Il nostro focus odierno è dedicato ad Alessandro Sparacino, giocatore del Quargnento, squadra del Girone M di Seconda Categoria, che, dopo le grandi difficoltà d’inizio stagione ed il cambio di guida tecnica, ha conquistato grandi risultati che l’hanno portato ad una salvezza relativamente tranquilla, guadagnata con due giornate d’anticipo. Ringraziamo Alessandro per la disponibilità e la precisione con le quali ha risposto alle nostre domande.

-Età?

24.

-A che età hai iniziato a giocare?

Sei anni.

-Idolo?

Ricardo Kakà.

-Squadra del cuore?

Milan.

-Ruolo?

Centrocampista centrale, mezzala destra o sinistra.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Aurora Calcio, Alessandria, Castellazzo e Novese.

-Sport preferito oltre al calcio?

Basket.

-Pregio?

Corsa, impegno, buone tecnica e visione di gioco.

-Difetto?

A volte manca un po’ di grinta e continuità.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Sono diverse le persone a cui devo molto. In primis ai miei genitori che mi hanno sempre seguito sia nelle partite in casa che in trasferta e tuttora lo fanno con continuità e passione. Ricordo poi con piacere molti miei allenatori e posso dire di aver sempre trovato persone serie ed aver imparato cose nuove in tutti i diversi ambienti in cui sono stato.

-Ricordo migliore della tua carriera?

Tanti bei ricordi: a partire dai primi tornei giovanili nelle località di mare, gli anni stupendi che ho passato nella Novese grazie anche ad una dirigenza impeccabile che non ci faceva mancare mai nulla, le amichevoli contro la prima squadra dell’Alessandria Calcio dove ho incontrato professionisti, ma anche le ultime soddisfazioni da adulto, come la salvezza appena raggiunta col Quargnento. E ora prepariamo la festa salvezza col premio del Pres (ride, ndr).

-Gol più bello?

L’ultimo, due domeniche fa, che ha sbloccato il risultato contro il Bistagno. Ringrazio il mio amico Fabio Pace che con molto altruismo mi ha fornito l’assist vincente (ride, ndr).

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Nelle giovanili ho incontrato giocatori che hanno sfondato come Comi, Benedetti e Pucino. Da adulto ricordo sempre con piacere, nell’anno di San Giuliano Nuovo, il “mitttttico” Angelone Liberati ed il capitano Stefano Volante, instancabile centrocampista e bella persona.

-Che voto dai alla tua stagione?

Male la mia prima parte di stagione in cui giocavo nel Monferrato, invece, un 7 nel girone di ritorno, dopo essere passato al Quargnento dove hanno creduto in me e mi sono ripreso molto trovando la continuità che mi mancava.

-E a quella della tua squadra?

Un 8 a questo Quargnento è d’obbligo. Per me è stata una scommessa vinta: arrivato a Natale quando con 5 punti e una situazione da risollevare la squadra sembrava destinata ad una retrocessione quasi certa. Con un grande gruppo e qualche innesto abbiamo ottenuto la salvezza domenica scorsa, con due gare di anticipo, con una bella vittoria sul difficile campo del Bergamasco. 18 punti conquistati finora nel girone di ritorno e solo vittorie sul campo di casa con un po’ di rammarico per numeri che sarebbero potuti essere non solo da salvezza.

-Squadra avversaria che temi di più?

Nessuna squadra in particolare, si può perdere e vincere con tutti. “La palla è rotonda”.

-Sogno nel cassetto?

Continuare a giocare migliorandomi sempre e divertendomi, conoscere nuove persone e/o ritrovare vecchi compagni di squadra e amici.

Andrea Bottazzi

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