Zoom: Silvio Meta

Meta, Arquatese

Silvio Meta: la parola va al talento dell’Arquatese. La squadra di mister Traverso ha conquistato l’agognata salvezza, rincorsa per diverso tempo e centrata solo domenica scorsa, nell’ultima giornata del “pazzo” Girone D di Promozione. Ringraziando Silvio per la disponibilità, auguriamo a lui ed alla società biancoceleste un futuro roseo e ricco di soddisfazioni.

-Età?

22.

-A che età hai iniziato a giocare?

Otto anni.

-Idolo?

Ronaldinho.

-Squadra del cuore?

Juventus.

-Ruolo?

Quest'anno ho fatto tutti i ruoli del centrocampo e dell’attacco, ma quelli che mi piacciono di più, e che posso definire miei, sono la mezzala e l'esterno di centrocampo. In emergenza ho anche giocato come attaccante.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Sono cresciuto calcisticamente alla Novese, ma devo moltissimo anche alla Valenzana che mi ha fatto affacciare nel mondo dei "grandi".

-Sport preferito oltre al calcio?

Amo il basket, in modo particolare l'Nba.

-Pregio?

La velocità e il dribbling.

-Difetto?

Sotto porta non sono particolarmente freddo.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Devo tanto ai miei genitori, alla forza che mi hanno trasmesso nei due lunghi periodi in cui sono stato infortunato.

-Ricordo migliore della tua carriera?

Partita contro la Juventus a Vinovo. Poter condividere il campo con i tuoi beniamini è qualcosa di fantastico.

-Gol più bello?

Il gol contro il Casale nel settembre scorso. Uno schema su calcio d'angolo che mi ha permesso di colpire al volo da fuori area. È andata bene.

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Giacomo Innocenti con il quale ho giocato ad Acqui: impressionante. Un altro giocatore ed amico che ammiro è Antonio Silvestri, difensore fortissimo e grande esempio per i giovani.

-Che voto dai alla tua stagione?

Alla mia stagione do un 6 e mezzo.

-E a quella della tua squadra?

Alla squadra do un 7. È stato un anno parecchio travagliato per tutti, ma con il gruppo siamo riusciti ad uscirne e a salvarci.

-Squadra avversaria che ti ha più impressionato?

Quest'anno sicuramente il Lucento dell'andata: abbiamo pareggiato, ma mi hanno impressionato per la qualità offensiva.

-Sogno nel cassetto?

Il sogno è sicuramente vincere un campionato.

Andrea Bottazzi

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