Zoom: Federico Capuana
Ecco l’intervista a Federico Capuana, giocatore della strepitosa BonBon Asca, ancora in festa dopo la promozione in Eccellenza conquistata all’ultima giornata con il successo per 3 reti a 2 sul campo del Cit Turin. La squadra di mister Sgarbossa, vincitrice del Girone D di Promozione, ha disputato un girone di ritorno pazzesco: delle 18 vittorie stagionali, 13 sono arrivate nelle ultime 15 gare. Complimenti a loro.
-Età?
25.
-A che età hai iniziato a giocare?
Sei anni.
-Idolo?
Marco Van Basten per influenza di mio padre, ma da difensore risponderei Alessandro Nesta.
-Squadra del cuore?
Milan.
-Ruolo?
Per anni ho fatto il centrale di difesa, ma ultimamente gioco terzino destro e mi trovo molto bene.
-Squadra in cui sei cresciuto?
I primi calci li ho dati con la maglia dell'Europa, ma calcisticamente sono cresciuto nella Valenzana, quando ancora militava tra i professionisti.
-Sport preferito oltre al calcio?
Direi atletica, mezzo fondo in particolare. Mi piace correre, forse avrei trovato maggiore fortuna se avessi scelto in questa direzione (ride, ndr).
-Pregio?
La determinazione e la grinta.
-Difetto?
La tensione eccessiva a volte mi condiziona non riuscendo a gestirla.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Civeriati mi ha insegnato più di chiunque altro, pur avendolo avuto come allenatore per pochi mesi. Gamba è il tecnico a cui sono più legato, anche se umanamente parlando non posso dimenticare Ammirata.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Scegliere tra la promozione col San Carlo e quella di qualche giorno fa con la BonBon Asca è difficile. Emozioni diverse, ma significative entrambe.
-Gol più bello?
Mado-San Carlo, gol dello 0 a 1 da fuori area. In porta come avversario c'era il mio amico Manuel Lisco.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Lele Boscaro, compagno di squadra con cui ho condiviso due promozioni; peraltro siamo amici anche fuori dal campo. Un grandissimo a cui devo davvero tanto.
-Che voto dai alla tua stagione?
Il 5 della prima parte di stagione fa media col 7 del girone di ritorno. Non è stato facile rialzarsi da quel brutto inizio.
-E a quella della tua squadra?
Alla mia squadra 10. 38 punti su 42 disponibili nelle ultime 14 partite rappresentano il coronamento di una stagione pazzesca.
-Dove ti vedi nella prossima stagione?
Non ne ho la più pallida idea. Mi piacerebbe restare alla Bon Bon Asca che è stata casa mia per due anni, ma il salto in Eccellenza ed il mio futuro lavorativo potrebbero non essere compatibili.
-Sogno nel cassetto?
Mi piacerebbe disputare un campionato di Eccellenza, compatibilmente ai miei studi. Sono una persona ambiziosa, nella vita, come nel calcio. Conciliare le due cose non è cosi semplice purtroppo.