Zoom: Giovanni Caligaris

Caligaris, Sexadium

Ecco l’intervista a Giovanni Caligaris, uno degli uomini di esperienza del Sexadium campione del Girone M di Seconda Categoria e, conseguentemente, promosso in Prima. Ringraziamo Giovanni per la disponibilità.

-Età?

31.

-A che età hai iniziato a giocare?

Otto anni.

-Idolo?

Marco Van Basten e Ronaldinho.  

-Ruolo?

Difensore centrale.

-Squadra in cui sei cresciuto?

U.S. Castellazzo.

-Sport preferito oltre al calcio?

Snowboard e motociclismo.

-Pregio?

La grinta.

-Difetto?

Quello che è il mio pregio, la grinta, ogni tanto si trasforma nel mio difetto. A volte “mi si chiude la vena” e combino qualche disastro.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Ce ne sono molti, ma tra tutti direi Giulio Maffieri che mi ha insegnato cosa vuol dire giocare a calcio e Giovanni Fasce, anche se il nostro rapporto non era sempre idilliaco.

-Ricordo migliore della tua carriera?

Il campionato vinto quest’anno: dopo tanti tentativi e tanta amarezza alla fine ce l’abbiamo fatta.

-Gol più bello?

Contro il Derthona quando militavo nella Juniores del Castellazzo: prendo palla dopo una rimessa laterale all’altezza del centrocampo, salto cinque giocatori e di punta faccio tunnel al portiere in uscita. Mai più successo (ride, ndr).

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Tra tutti ricordo Lussjen Corti e Di Gennaro.

-Che voto dai alla tua stagione?

7.5.

-E a quella della tua squadra?

9, chiunque giocasse tirava fuori il meglio di sé.

-Dove ti vedi nella prossima stagione?

Non lo so, a Sezzadio non credo di rimanere anche se un pezzo di cuore rimane lì.

-Sogno nel cassetto?

Vincere un altro campionato.

Andrea Bottazzi

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