Zoom: Andrea Rampini
Per annunciare una trattativa in dirittura di arrivo, vi proponiamo l'intervista flash al protagonista della stessa: Andrea Rampini. Il centrocampista, nella stagione passata uno dei punti fermi dello Stazzano, sembrerebbe ad un passo dal grande salto in Promozione. Su di lui è forte la Pozzolese. Per quanto risulta alla nostra redazione l'accordo sarebbe ormai definito, ma, per adesso, sia giocatore che società non si sbilanciano. Attendiamo novità, intanto ecco le sue risposte alle nostre domande.
-Età?
20.
-A che età hai iniziato a giocare?
Sei anni.
-Idolo?
Gattuso.
-Squadra del cuore?
Milan.
-Ruolo?
Centrocampista centrale.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Cassano prima e Villalvernia, a cui devo tanto, poi.
-Pregio?
Tanta, ma tanta, grinta e voglia di fare.
-Difetto?
Sono un po' una testa calda (ride, ndr).
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Sono due: Antonio Pellegrino, allenatore a Cassano, che mi ha insegnato cos'è il calcio e mister Alberto Merlo che ho avuto al Libarna, persona preparatissima.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Lo spareggio in campo neutro a Bosco Marengo per la qualificazione alla fase regionale contro l'Ovada: vittoria 1 a 0 con mio gol. Ricordo con piacere anche i bellissimi quattro anni trascorsi al Libarna, è stata come una seconda casa per me.
-Gol più bello?
Proprio quello decisivo nello spareggio contro l'Ovada.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Matteo Mossetti, Valerio Motta e Stefano Bagnasco, tutti e tre ai tempi del Libarna.
-Sogno nel cassetto?
Vincere più campionati possibili.