Bergamasco: è davvero finita

Non tutte le favole finiscono con un lieto fine, bastano anche solo due mesi a vanificare tutto quello che di buono si era fatto nelle ultime sei stagioni. Stiamo parlando dell’ U.S.D. Bergamasco, società che il 30 aprile scorso celebrava la vittoria del Campionato di Seconda Categoria girone M sul campo della Fulvius, un’impresa quasi impossibile fino a poche settimane prima, poi la bufera. Smentite, controsmentite, comunicati, indiscrezioni, fino alla notizia ufficiale comparsa sul C.U. n.4 della L.N.D. Piemonte e Valle d’Aosta: l’U.S.D. Bergamasco ha formalmente comunicato la volontà di non partecipare ai Campionati di competenza e, implicitamente, di rinunciare all’attività agonistica della stagione sportiva 2017/2018.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di ricostruire gli ultimi due mesi che hanno visto la società biancoverde passare dall’olimpo dei vincitori all’inferno. La compagine del patron Benvenuti, giovane impresario edile che tanto bene ha fatto per la piccola realtà alessandrina, si trova a vincere uno dei campionati di seconda categoria più complicati di sempre. Come abili ciclisti, i ragazzi di mister Gandini, rimangono per tutto il torneo in scia delle capoliste Stay O’ Party e Fulvius, ed a tre giornate dalla fine decidono di bruciare le concorrenti. Capolavoro che si conclude appunto con lo scontro diretto vinto in casa degli orafi, campo che fino a quel momento era stato un vero e proprio fortino inespugnabile.
Promozione in Prima Categoria storica, per la prima volta, il sogno continua. Giusto il tempo di smaltire i doverosi festeggiamenti che iniziano ad aleggiare voci discordanti sul futuro della società. Il primo vero segnale è la decisione di cambiare guida tecnica, dando il ben servito a mister Gandini, più volte indicato come primo artefice della promozione diretta. A fargli seguito ci sono le dimissioni di presidente e vice dal consiglio direttivo del Bergamasco. Ciò che fino a poco prima sembrava essere solo una brutta suggestione assume sempre più connotazioni reali. Una settimana più tardi Benvenuti ritorna sui suoi passi, smentisce tutte le malelingue che già li davano per spacciati e si impegna ad allestire una rosa competitiva con l’innesto di 8/9 giocatori per affrontare il campionato di prima affidando la panchina a Dino Alberti.
Il 25 giugno tramite la pagina Facebook ufficiale della squadra viene comunicato a tutti i sostenitori che a partire dal 1 luglio verranno comunicati i nuovi acquisti. Sospiro di sollievo per i 780 bergamaschesi, che sperano ancora di essere il più piccolo paese italiano ad affrontare la Prima Categoria. Il 7 Luglio 2017 arriva sempre tramite il solito social network il comunicato ufficiale che recita: “La società usd Bergamasco comunica che ,in seguito all'assemblea straordinaria dei soci radunatasi ieri sera, non verrà effettuata l'iscrizione al prossimo campionato di prima categoria per sopraggiunti problemi dirigenziali e organico giocatori. Seguiranno comunicazioni ufficiali sempre sulla nostra pagina in seguito. Grazie. Il direttivo.”
Seguirà poi l’ufficializzazione della Federcalcio ponendo così fine ad una favola che forse avremmo preferito avesse un epilogo diverso. In questo periodo storico purtroppo troppo spesso progetti come quello del Bergamasco si arenano sul più bello infrangendo i sogni dei più romantici che già speravano di poter vedere i loro beniamini in maglia biancoverde scendere il campo al 'Moccagatta' di Ovada o al "Enrico Cucchi" di Tortona.
Foto: (Pagina Facebook Ufficiale Usd Bergamasco)
