Bomber dei Bomber: Gigi Russo

Continua il nostro appuntamento con la rubrica "Bomber dei Bomber" che intende coinvolgere tutti i migliori attaccanti a partire dal campionato di Eccellenza fino ad arrivare alla Terza Categoria in questa prima parte di stagione. Dopo Arfuso della BonBonLu, Dell'Aira della Gaviese, spazio al bomber di un'altra delle favoritissime del girone H di Prima Categoria. Un vero e proprio lusso per questo tipo di campionato. Signori e Signore, Gianluigi Russo.
La nuova maglia è quella dell'HSL Derthona dove insieme ad Acampora in attacco i tifosi stanno sognando grandi cose.
1- Età? 31 anni.
2- Squadra in cui sei cresciuto? I primi calci sono stati alla Don Bosco Alessandria. Poi sono passato al settore giovanile dell'Alessandria. Quindi Europa e Derthona.
3- Partita in cui hai debuttato nel calcio degli adulti? Era un Derthona-Gozzano. Campionato 2004/2005. Eccellenza.
4- Sei Rimasto nella stessa squadra della passata stagione o hai cambiato aria? Ero alla Valenzana Mado e dopo un'annata difficile ho deciso di cambiare aria. E' stata una decisione abbastanza semplice legata anche al discorso lavorativo personale.
5- Come ti senti a questo punto della preparazione? Mi sento abbastanza bene. Ovviamente non sono ancora al top dopo i carichi di lavoro degli ultimi giorni ma cercherò di esserlo nel momento che conta.
6- Quanti gol farai quest’anno? Impossibile fare una previsione dei gol. Ci vorrebbe la bacchetta magica. Comunque spero siano tanti e decisivi-
7- Se giocassimo al fantacalcio del tuo campionato, quali giocatori (uno per ruolo) compreresti alla tua squadra? Se dobbiamo fare un po' di Fantacalcio partiamo forte e ne dico due per ruolo anche se sarebbero di più. In attacco Gianluca Giordano e mio cugino Anthony Morrone, centrocampo Di Balsamo, difesa Cafasso e Perfumo. Prenderei anche il fratello, ma poi in attacco saremmo troppi. In porta non ci sono dubbi. Mi tengo assolutamente il mio Decarolis.
8- Qual è il ricordo più emozionante della tua carriera? I ricordi più emozionanti sono tre: il primo è la vittoria ai playoff con l'Aquanera. Subito dopo ti dico la salvezza ai play-out a Belluno. Infine il campionato stravinto con l'Acqui.
9- Il gol segnato più bello? La partita era Busca-Aquanera. Sempre quel play-off, sfida di andata. Ho sbloccato la gara con un tiro dal vertice dell' area grande. La palla finì all'incrocio nell'angolo lontano. Risultato finale 2-0. Doppietta mia.
10- Il difensore più forte contro cui hai mai giocato? Sono stati tanti ma per me ne spiccano su tutti due in particolare: Andrea Camussi e Totò Silvestri. Ho avuto la fortuna di giocarci insieme. Che bei ricordi.
11- Cosa fai nel tuo tempo libero? Quel poco tempo libero che mi rimane lo dedico alla famiglia. Ho una splendida compagna, due gemellini maschi e una femminuccia. In casa però c'è sempre spazio per il calcio. Ci sono palloni ovunque. Mi piace leggere, soprattutto le biografie dei giocatori. In più ho una passione particolare, forse una mania da quando sono bambino: i Lego.
12- Squadra del cuore? Milan da sempre.
13- L’allenatore con cui sei più legato? Ci sono un paio di allenatori a cui sono legato particolarmente ma mi sento comunque di citare Fabrizio Viassi che ha puntato su di me senza neanche sapere chi fossi. Mi ha fatto crescere molto sia sul piano calcistico che su quello umano e per questo lo ringrazierò per sempre. In più ci siamo tolti delle belle soddisfazioni insieme e quello nessuno lo potrà mai cancellare.
14- Hai già pensato quando smetterai di giocare a calcio? Resterai ancora collegato a questo mondo? Non ci ho ancora pensato. Ho 31 anni e vorrei togliermi ancora qualche soddisfazione in campo. Successivamente si vedrà: ora penso a giocare e se devo dirla tutta al momento mi vedo lontano da qualsiasi altro ruolo.
15- E per concludere una domanda uno po’ atipica. Sicuramente ne avrai uno nel cassetto: ogni bomber ha un gol dei sogni che si immagina ogni notte prima di andare a dormire. Raccontaci il gol che hai sempre sognato di fare. Con tanto di esultanza speciale… Essendo milanista sicuramente il gol che ho sempre sognato fin da bambino è da segnare a San Siro. Ma ora mi sento di fare un sogno reale e realizzabile. Sogno un gol molto importante e decisivo che possa assegnare la vittoria di un campionato o la salvezza davanti alla mia famiglia. Un gol che un giorno i miei figli possano ricordare. L'esultanza la inventerei sul momento tanto ne ho combinate sempre delle belle e andrei a sentimento. Sicuramente una giornata da ricordare.
