Speciale: la Sezione di Novi Ligure festeggia il 60° anniversario

Tutto ebbe inizio il 18 giugno 1955
Tutto ebbe inizio il 18 giugno 1955

La gloriosa Sezione AIA di Novi Ligure compie 60 anni. Una storia iniziata il 18 giugno 1955 quando la Sottosezione di Novi nata nel 1946 ebbe la possibilità di diventare una Sezione autonoma. È comunque importante sottolineare come già negli anni ’20 e ’30 del ‘900 ci fossero già arbitri novesi a livello nazionale; tra gli altri ricordiamo l’internazionale Natale Beretta che successivamente ricoprì anche il ruolo di Presidente della Sottosezione di Novi.

La figura cardine e primo Presidente della nascente Sezione di Novi Ligure fu Gustavo Collareta che rimase in carica per quasi ventisette anni, fino al 1982. Egli fu il Presidente di Camillo Acri e Giuseppe Bailo, i due arbitri di Novi che meglio si distinsero in quegli anni, entrambi capaci di raggiungere la Serie B. Il Presidente Gustavo Collareta, ad inizio anni ’70, coadiuvato da molti associati tra cui Massimo Brollo, Giuseppe Collareta, Aldo Guida, Paolo Rebuffo e sotto la supervisione dell’ultranovantenne ma sempre presente Natale Beretta, riportò la sede della Sezione di Novi in Piazza Dellepiane 3, casa dell’Associazione novese già nel 1946 ma abbandonata negli anni successivi. Questo fu il primo passo verso l’espansione di una Sezione capace di sfornare sempre un numero cospicuo di arbitri preparati. Nel 1979 si iscrisse al corso per arbitri quella che è diventata la figura di spicco della Sezione di Novi: Stefano Farina. Dopo aver scalato le serie minori calcando i campi della provincia, Farina esordì in Serie A il 22 gennaio 1995 dirigendo Foggia-Reggiana. Il novese si è distinto da subito per il grande carisma che lo contraddistingue e nel 2000 viene nominato arbitro internazionale. Nel 2009 conclude la sua esaltante carriera per sopraggiunti limiti d’età. Attualmente riveste la carica di designatore arbitrale alla CAN B dopo esserlo stato alla CAN PRO.  

Dopo l’addio alla presidenza di Collareta nel 1982 viene eletto Edoardo Persivale che rimane in carica per sei anni. Successivamente si alternano Camillo Acri, Paolo Tardito e Mario Pastorello. Acri ha proseguito la sua carriera da dirigente prima a livello regionale diventando Presidente del CRA ligure nel 2006 ed in un secondo tempo rivestendo ruoli importanti alla CAN D, alla CAN C ed infine, grazie alla nomina di Marcello Nicchi, presso il direttivo del settore giovanile dell’AIA. Tornando ai Presidenti di Sezione di Novi, in seguito ai primi sei anni di presidenza Pastorello, viene incaricato ancora Paolo Tardito, ma è nuovamente Pastorello qualche anno dopo a tornare al vertice dell’associazione. Nel 2000 le elezioni confermano Pastorello Presidente ma nel 2006 egli viene nominato Componente del Comitato Regionale ed è l’attuale osservatore alla CAN D Alessandro Pegola ad assumere la direzione della Sezione. Pegola rimane in carica solamente un anno ed alle successive elezioni gli associati scelgono nuovamente Mario Pastorello, attualmente in carica.

Negli ultimi anni si sono distinti a livello nazionale molti arbitri e assistenti novesi tra cui Roberto Iannello, assistente in Serie A, Davide Fiori, arbitro alla CAN D, Nicola Storace, assistente alla CAN D e Marco Schifano arbitro alla CAI. Inoltre ultimamente la Sezione di Novi, prestigiosa per la sua importante storia, ha ospitato parecchi arbitri e dirigenti durante le proprie riunioni tecniche: tra gli altri ricordiamo il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi, gli ex arbitri Andrea De Marco, Mauro Bergonzi e Roberto Rosetti e gli arbitri tutt’ora in attività Nicola Rizzoli, Gianluca Rocchi, Davide Massa, Daniele Orsato e Davide Ghersini oltre al Commissario Tecnico Campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006 Marcello Lippi, presente in occasione del cinquantesimo anniversario della Sezione.

Siamo sicuri che grazie all’encomiabile lavoro del Presidente Pastorello e del resto del direttivo la Sezione di Novi Ligure, con i suoi attuali 115 membri, persisterà nel fornire arbitri capaci di affermarsi ai massimi livelli continuando così a scrivere la storia e mantenere alto il prestigio della Sezione.

Andrea Bottazzi