A tu per tu con...Matteo Carnovale - I AM CALCIO ALESSANDRIA


A tu per tu con...Matteo Carnovale

Parola di bomber
Parola di bomber
AlessandriaFocus

Abbiamo il piacere di proporvi l’intervista rilasciata, in esclusiva per noi, da Matteo Carnovale, uno dei migliori attaccanti in circolazione nella nostra provincia e non solo. Carnovale, l’anno scorso all’Ovada in Prima Categoria, sarà una delle punte di diamante dell’Unione Sportiva Ovadese, la società che sostituirà l’Ovada Calcio, per volontà del patron Piana vista la situazione economica ereditata dalle proprietà precedenti, ripartendo dalla Terza Categoria.

-Matteo, partiamo dal passato, raccontaci del tuo amore per il calcio, delle tue esperienze passate e dicci come tu, residente ad Arenzano, sei arrivato a giocare nella nostra provincia.

Ho cominciato a giocare nell’Arenzano da bambino e ho fatto tutto il settore giovanile li, fino ad arrivare, a 16 anni, in Promozione, dove ho collezionato parecchie presenze, prima con la maglia dell’Arenzano, poi, anche se per un periodo breve, con quella del Masone e successivamente ho giocato nel Cogoleto, dove sono rimasto per tre anni. Dopo ho passato un brutto periodo per motivi personali e sono stato fermo un anno per poi ripartire nella Praese. All’inizio ho avuto diverse difficoltà causa un fastidioso infortunio muscolare, ma il secondo anno sono riuscito a ritornare ai miei livelli e abbiamo fatto un ottimo campionato ed attraverso i play off siamo riusciti a conquistare la Promozione. Quell’anno ho messo a segno 24 gol ed ho vinto la classifica dei marcatori. Dopo questa bellissima esperienza sono stato acquistato dalla Carcarese, una grande piazza con grandi tifosi, per passare al Molassana prima ed alla Pegliese poi. Ho giocato in diverse squadre, ma non è finita qui (ride, ndr). L’anno dopo vengo contattato da una delle società con più storia di Genova, la Sampierdarenese, sempre in Promozione. Non mi sono trovato particolarmente bene e dopo appena sei mesi sono andato in prestito alla Rossiglionese. L’estate successiva avevo l’intenzione di trovare una squadra che mi potesse dare gli stimoli giusti per ritrovare continuità, ma almeno inizialmente non trovavo dei progetti seri, che mi convincessero, fino a quando, i primi giorni di agosto mi ha contattato Valerio Motta, ai tempi Direttore Sportivo della Silvanese, ed ora grande amico. Fin da subito mi hanno fatto una bellissima impressione e, seppur non conoscessi il campionato e nemmeno i miei futuri compagni, ho deciso di iniziare questa nuova avventura. Oggi, a distanza di quattro anni posso assolutamente confermare che sia stata la scelta migliore che potessi fare. A Silvano ho passato due anni stupendi, nonostante nella prima stagione sia stato colpito da un brutto infortunio alla caviglia che non mi ha permesso di giocare gran parte del girone di ritorno, ma in ogni caso ho messo a segno 40 reti nel biennio. Poi sono cambiate alcune cose, c’è stata qualche frizione con il mister e allora finalmente sono arrivato all’Ovada. Sono qui da due anni e sono molto felice anche perché questa è una società gloriosa ed degli impianti sportivi come quelli che abbiamo a disposizione si trovano solo tra i professionisti, non esagero.

-Benissimo. L’anno scorso avete chiuso il campionato di Prima Categoria al settimo posto, come giudichi la stagione sia dal punto di vista della squadra, in generale, sia per quanto riguarda te individualmente?

L'anno scorso ci siamo classificati al settimo posto ed è stata, sinceramente, una stagione fallimentare dato che avremmo potuto ambire tranquillamente al raggiungimento dei play off, ma, purtroppo, a mio parere, non siamo stati gestiti al meglio. Qualitativamente la nostra squadra era sicuramente tra le prime cinque dello scorso campionato e soprattutto noi siamo un gruppo unito, ma le cose non sono andate al meglio. Per quanto riguarda me, sono abbastanza soddisfatto di quanto espresso dal punto di vista del gioco ed anche per ciò che concerne i numeri non mi posso lamentare, ho totalizzato 20 gol ,confermando così la mia media stagionale che, gol più, gol meno, ho sempre mantenuto per tutta la mia carriera.

-Chiaro. Come noto, nonostante il piazzamento della passata stagione, quest’estate sono state le vicende societarie a farla da padrone. Cosa ci dici in merito? Nonostante tutto, la società è ambiziosa, pensi che potrete risalire in fretta la china?

Quest'anno purtroppo per una serie di vicissitudini societarie abbiamo dovuto cambiare nome e fondare una società nuova, l’Unione Sportiva Ovadese, ma a parte alcuni dirigenti che non ci saranno più, per il resto è tutto esattamente come l'anno scorso. L'unica nota negativa è che malauguratamente, sebbene tutti noi sperassimo di rimanere in Prima, qualche giorno fa ci hanno comunicato che saremo costretti a ripartire dalla Terza Categoria. Senza dubbio questo è stato un duro colpo da digerire, però siamo già carichi per la stagione che sta per iniziare, vogliamo giudicare l’accaduto positivamente anche perché la società è seria ed il progetto è importante, vogliamo risalire immediatamente e ritornare presto ai livelli che ci competono. Devo spendere obbligatoriamente una parola per il Direttore Sportivo Massimo Coscia e per il mio compagno di squadra e grande amico Mattia Ferraro, è anche grazie a loro che ho deciso di rimanere seppur le offerte non mancassero.

-Molti giocatori della passata stagione sono rimasti, vi sentite i maggiori favoriti per la vittoria del campionato?

Anche questa è sicuramente una nota positiva, per nostra fortuna lo zoccolo duro della squadra dell’anno scorso rimane e giocatori come il capitano Oddone, Carosio, Oliveri e Donà metteranno in mostra le loro grandi qualità e faranno la differenza. Peraltro sono convinto che tutto ciò che abbiamo dovuto subire, per colpe non nostre, ne dell’attuale società, farà si che il gruppo diventerà ancora più compatto se possibile. Contro di noi dovranno sudarsela tutti. Detto ciò non vogliamo sottovalutare nessuno anche perché vincere non è mai facile, siamo consapevoli delle nostre capacità e promettiamo ai nostri tifosi che daremo tutto, ma senza pensare di aver già vinto il campionato. Come detto il progetto è serio e la società e tutti noi siamo ambiziosi quindi vogliamo tornare in alto presto, ma dobbiamo necessariamente rimanere con i piedi per terra e pensare partita dopo partita, io personalmente darò il massimo per cercare di segnare tanti gol cercando di aiutare il più possibile i miei compagni.

Ringraziando Matteo per la sua grande disponibilità, facciamo un grande in bocca al lupo a lui ed alla società per la stagione che sta per cominciare. L’attaccante ovadese ha mostrato una grande voglia di ricominciare e siamo sicuri che la trasmetterà all’intera squadra, dunque le altre compagini di Terza Categoria sono avvisate, vedremo quale sarà il verdetto del campo.

 

Andrea Bottazzi