Zoom: Daniele Manfrinati - I AM CALCIO ALESSANDRIA


Zoom: Daniele Manfrinati

Manfrinati, Piemonte
Manfrinati, Piemonte
AlessandriaFocus

Ecco l’intervista flash ad uno dei migliori realizzatori dell’intera Terza Categoria alessandrina, Daniele Manfrinati, giocatore del Piemonte, squadra che naviga a metà classifica del Girone A di Terza, ma che ha una gran voglia di rivalsa da mettere in campo da domenica 21 febbraio quando, alla ripresa del campionato, sfiderà la prima della classe, lo Stay O’ Party.

-A che età hai iniziato a giocare?

Dieci anni.

-Idolo?

Diego Milito, tra l’altro i miei compagni mi chiamano così.

-Squadra del cuore?

Sono nerazzurro dai tempi dell’asilo. Mi ha contagiato il mio attuale capitano Andrea Scantamburlo.

-Ruolo?

Quelli del reparto offensivo li ho fatti tutti: trequartista, esterno, seconda e prima punta.

-Piede preferito?

Destro, ma ho segnato abbastanza anche con il sinistro.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Beh, in realtà per qualche anno ho smesso, comunque, oltre al Piemonte, sono stato molto bene al Castelceriolo.

-Pregio?

Il senso del gol.

-Difetto?

Spesso, sono un tantino egoista.

-Ricordo migliore della tua carriera?

La prima stagione con il Piemonte: 27 gol.

-Gol più bello?

Ho un ricordo particolare: avrei dovuto restituire il pallone, l’arbitro lo scodellò poco prima della metà campo, calciai al volo e la misi sotto l’incrocio. Un tributo alla sportività, (ride, ndr) ma ero piccolo dai, avevo 13 anni.

-Persona a cui devi di più per quanto riguarda il mondo del calcio?

Non ne ho una in particolare, iniziai per passione. In ogni caso, sicuramente, devo molto a William Canapa: nelle ultime due stagioni, è anche grazie ai suoi consigli che ho reso al meglio.

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Il capitano, Andrea Scantamburlo.

-Squadra avversaria che temi di più?

Nessuna. Abbiamo avuto una prima parte di stagione difficile, ma, nel nostro miglior momento di forma, abbiamo eliminato dalla Coppa Piemonte quella che è, probabilmente, la formazione più forte del nostro girone, lo Stay O’ Party. Inoltre, siamo stati gli unici a non perderci in campionato.

-Sogno nel cassetto?

Vincere col Piemonte e replicare o migliorare i 27 gol dell'anno scorso.

Andrea Bottazzi