Zoom: Marco Bonanno

L’intervistato di oggi è Marco Bonanno, punto fermo dell’Arquatese, squadra immischiata nelle zone calde del Girone D di Promozione. Augurando ai biancocelesti il raggiungimento di una salvezza tranquilla, ringraziamo Marco per la disponibilità.
-A che età hai iniziato a giocare?
Cinque anni.
-Idolo?
Marco Van Basten.
-Squadra del cuore?
Milan.
-Ruolo?
Terzino destro o difensore centrale.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Novese.
-Sport preferito oltre al calcio?
Basket.
-Pregio?
La corsa ed il senso della posizione.
-Difetto?
A volte sono un po’ impulsivo.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Sono due: il primo aver giocato i playoff di Serie D con la Novese; il secondo l’aver stravinto il campionato di Prima Categoria, due stagioni fa, con la maglia dell’Arquatese.
-Gol più bello?
Sfida con il Monferrato, sotto 3 a 2, al novantesimo, segnai il 3 a 3 e negli ultimi istanti trovammo il 4 a 3: il mio gol bello, ma soprattutto importante.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Daniele Di Gennaro.
-Obiettivo di questa stagione?
La salvezza.
-Squadra avversaria che temi di più?
Vista anche la partita di ieri, dove ci siamo fatti rimontare, direi proprio noi stessi.
-Sogno nel cassetto?
Quello che è davvero un sogno sarebbe portare, un giorno, l’Arquatese tra i professionisti. Stando un po’ più con i piedi per terra, direi diventare un buon allenatore.
