Zoom: Mattia Ramundo

Parola a Mattia Ramundo, punto fermo della Castelnovese Castelnuovo, formazione posizionata a ridosso della zona playoff nel Girone N di Seconda Categoria. Ringraziamo Mattia per la disponibilità ed auguriamo a lui ed alla sua quadra di raggiungere gli ambiziosi traguardi prefissati.
-A che età hai iniziato a giocare?
Quattro anni e mezzo.
-Idolo?
Shevchenko.
-Squadra del cuore?
Milan.
-Ruolo?
Trequartista o esterno offensivo.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Castelnovese fino ai giovanissimi e, successivamente, al Derthona, dove sono stato per cinque anni importantissimi per me.
-Sport preferito oltre al calcio?
Beach Volley.
-Pregio?
Sono molto paziente.
-Difetto?
Permaloso.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Sono due, il mister Aprile che ho avuto alla Castelnovese e Tiziano Lunghi, l’allenatore nel mio penultimo anno di Juniores al Derthona.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Giocare i playoff nazionali. Erano addirittura dieci anni che il Derthona non arrivava fino a lì.
-Gol più bello?
Punizione, a giro, sotto l’incrocio, nella finale del torneo Gulliver.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Gianluca Limone.
-Obiettivo di questa stagione?
Per il mister, raggiungere i playoff e vincere la Coppa Piemonte, per me, vincere campionato e Coppa Piemonte (ride, ndr).
-Squadra avversaria che temi di più?
In questo campionato, sinceramente, nessuna.
-Sogno nel cassetto?
Giocare almeno 15 minuti in campo internazionale, a fianco a giocatori di classe immensa come Messi e tutti gli altri o comunque giocare in uno stadio della Premier League, perché il calcio inglese ha un grande fascino.
