Zoom: Nicolas Pagano - I AM CALCIO ALESSANDRIA


Zoom: Nicolas Pagano

Pagano, Libarna
Pagano, Libarna
AlessandriaFocus

Oggi è il turno di uno dei migliori prospetti della nostra provincia, il classe ’96 Nicolas Pagano, giocatore del Libarna, squadra che, dopo un inizio di stagione caratterizzato da alti e bassi, sta definitivamente trovando i meccanismi giusti per poter puntare alle primissime posizioni del Girone H di Prima Categoria e conquistare un posto ai playoff.

-A che età hai iniziato a giocare?

Cinque anni.

-Idolo?

Shevchenko.

-Squadra del cuore?

Milan.

-Ruolo?

Punta centrale o esterno, so adattarmi.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Nelle giovanili dell’Alessandria.

-Sport preferito oltre al calcio?

Direi nessuno, solo calcio.

-Pregio?

Tanta corsa e spirito di sacrificio.

-Difetto?

A volte sono poco lucido e sbaglio cose abbastanza facili.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Il mio ex mister, Fabio Ulderici. Lui mi ha allenato sia a Novi che ad Alessandria.

-Ricordo migliore della tua carriera?

La finale del Torneo Pernigotti: perdevamo due a zero contro la Sampdoria, ma, grazie ad una mia doppietta, riuscimmo a portarli ai rigori, purtroppo, però, vinsero lo stesso.

-Gol più bello?

Proprio uno dei due gol di quella finale.

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

È da poco che gioco a livello di prime squadre, quindi direi i miei compagni del Libarna, non ne ho uno in particolare.

-Obiettivo di questa stagione?

Arrivare il più in alto possibile…

-Squadra avversaria che temi di più?

Non temo qualche squadra in particolare, dipende tutto da noi.

-Sogno nel cassetto?

Il mio sogno è quello di “farmi un nome”, come alcuni giocatori della mia squadra.

Andrea Bottazzi