Zoom: Lorenzo Campi

La parola a Lorenzo Campi, capitano e bandiera del Mornese, squadra, ad oggi, al nono posto, a pari merito con il G3 Real Novi, del Girone N di Seconda Categoria. Lorenzo e compagni hanno, però, una partita in meno poiché, domenica scorsa, per loro non è stato possibile portare a termine la sfida con la Spinettese causa impraticabilità del terreno di gioco. I viola torneranno in campo domenica prossima per l’importantissima gara contro il Tassarolo.
-Età?
26.
-A che età hai iniziato a giocare?
Cinque anni.
-Idolo?
Paolo Maldini.
-Squadra del cuore?
Milan.
-Ruolo?
Centrocampista centrale.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Ho iniziato nel Mornese, la squadra del mio paese, successivamente sono passato per Ovada e Gavi. Nella Gaviese ho giocato anche in prima squadra.
-Sport preferito oltre al calcio?
Basket, anche se li seguo un po’ tutti.
-Pregio?
Preferirei fossero gli altri a dirlo; mi limito a dire umiltà e serietà che, a mio parere, nel calcio di oggi sono caratteristiche piuttosto rare.
-Difetto?
Sicuramente più di uno. Ho un modo tutto mio di sentire le partite ed ogni tanto secondo qualcuno esagero. Inoltre odio perdere. In ogni caso sono difetti per gli altri, di sicuro non per me.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Fare un solo nome sarebbe sbagliato nei confronti degli altri, però ci tengo a ringraziare Alberto Boffito, un fratello maggiore per me. Mi conosce da sempre e mi ha quasi sempre allenato. Mi prendo una licenza e ne faccio anche un altro: Massimiliano D’Este, in nostro attuale mister. Sono entrambe persone meravigliose ed ottimi allenatori.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Di sicuro la promozione in Seconda Categoria, al primo tentativo, con il mio Mornese. È stata un’emozione indescrivibile, difficile da spiegare.
-Gol più bello?
L’ho segnato al primo anno nel Mornese, a Fresonara: tiro da fuori area in contro balzo, sotto l’incrocio.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Senza dubbio bomber Alessandro Perfumo, ai tempi della Gaviese, mentre il giocatore più forte contro cui ho giocato è Vincenzo Giacalone.
-Obiettivo di questa stagione?
Conquistare una salvezza tranquilla, poi se viene qualcosa in più lo prendiamo ben volentieri, la classifica è molto corta.
-Squadra avversaria che temi di più?
Non per fare il fenomeno, ma non temo nessuna squadra in particolare. Ce la possiamo giocare con tutti, come abbiamo dimostrato nel girone d’andata. Per me, i miei compagni di squadra, oltre ad essere dei fratelli, sono anche i più forti giocatori della categoria.
-Sogno nel cassetto?
Il mio sogno lo sto già vivendo adesso, perché giocare e per di più essere il campitano della squadra del proprio paese è qualcosa di unico. In realtà avrei un altro sogno, ma sono un po’ scaramantico e preferisco tenerlo per me.
