Zoom: Manuel Pergolini

Parla Manuel Pergolini, punto fermo della corazzata Cassine, imbattuta e sempre più vicina alla conquista matematica della vittoria del campionato nel Girone H di Prima Categoria ed alla conseguente promozione diretta. Nell’ultimo weekend, proprio un gol di Manuel ha deciso la sfida della capolista sul campo della Luese.
-Età?
24.
-A che età hai iniziato a giocare?
Sette anni.
-Idolo?
Mathieu Flamini.
-Squadra del cuore?
I Grigi e, tra le grandi, il Milan.
-Ruolo?
Centrocampista.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Valenzana.
-Sport preferito oltre al calcio?
Seguo un po’ di tutto, a parte i motori.
-Pregio?
La cattiveria agonistica e la voglia di vincere.
-Difetto?
Qualche cartellino rosso di troppo.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Tra i compagni Stefano Bagnasco ed Andrea Manno, come allenatori i fratelli Merlo.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Sono diversi i momenti che ricordo con piacere: i campionati vinti con il Villalvernia ed i playoff raggiunti con il Libarna. Individualmente l’emozione di esserci, una volta, anche se in panchina, tra i professionisti e la stagione giocata in Serie D.
-Gol più bello?
Tra i grandi, direi quello di domenica contro la Luese.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Ho giocato contro El Shaarawy, mentre il giocatore più forte con cui ho giocato è Matteo Mossetti. In ogni caso ce ne sarebbero anche altri da nominare, altrettanto forti.
-Squadra avversaria che temi di più?
Con tutta onestà nessuno, siamo nettamente i più forti.
-Sogno nel cassetto?
Continuare a vincere campionati e, a patto di perdere qualche chiletto di troppo, tornare in Eccellenza, compatibilmente con il lavoro.
