Zoom: Lorenzo Carino

Il nostro approfondimento di oggi è sul giocatore della Vignolese Lorenzo Carino. I biancorossi, con una partita da recuperare contro la capolista Ovadese, si trovano al quarto posto del Girone B di Terza Categoria, a -4 dalla seconda piazza. Nonostante il pari non del tutto soddisfacente di domenica scorsa sul campo del Casalnoceto, Lorenzo e compagni stanno disputando un’ottima stagione.
-Età?
20.
-A che età hai iniziato a giocare?
Sei anni.
-Idolo?
Del Piero, ma stimo molto Diamanti.
-Squadra del cuore?
Juventus.
-Ruolo?
Esterno o trequartista.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Nell’Arquatese. Quest’anno sono in prestito a Vignole.
-Sport preferito oltre al calcio?
Seguo un po’ di tutto.
-Pregio?
Sono una persona che lega con tutti e sono uno che fa gruppo. Un pregio tecnico forse è la visione di gioco.
-Difetto?
Il mio difetto più grande è che mi demoralizzo facilmente e poi non amo particolarmente correre (ride, ndr).
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Sicuramente mister Pastorino, anche se non mi faceva giocare tanto, (ride, ndr), perché mi ha lanciato in prima squadra, ma soprattutto perché mi ha insegnato cosa vuol dire giocare a calcio seriamente.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Aver fatto parte del gruppo che ha vinto il campionato in Prima Categoria e che ha portato l'Arquatese per la prima volta in Promozione. Ricordo con piacere anche l'esordio al Garrone in Promozione con la maglia della squadra in cui sono cresciuto e mi ha fatto vivere tante emozioni.
-Gol più bello?
Negli Allievi contro il Castelnuvo: recupero il pallone a metà campo, scarto il difensore e supero il portiere con un pallonetto.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Ho giocato con calciatori molto forti, ma, senza togliere nulla agli altri, dico Gabriele Torre, Roberto Petrosino e bomber Alessandro Perfumo.
-Obiettivo di questa stagione?
Riuscire a portare la Vignolese in Seconda, provando fino all'ultimo a vincere il campionato.
-Squadra avversaria che temi di più?
Le squadre che si giocano i playoff con noi sono tutte molto organizzate, sarà una bella battaglia.
-Sogno nel cassetto?
Il sogno è giocare ancora tanto e lasciare un segno da qualche parte, ma anche la "carriera" da allenatore mi stuzzica abbastanza.
