Zoom: Matteo Scatilazzo

Ecco l’intervista flash a Matteo Scatilazzo, giocatore della Capriatese. Matteo e compagni hanno concluso la propria stagione con una vittoria contro il G3 Real Novi. Ad inizio stagione, la Capriatese puntava in alto, ma troppi alti e bassi hanno fatto sì che non si andasse oltre al settimo posto del Girone N di Seconda Categoria.
-Età?
28.
-A che età hai iniziato a giocare?
Cinque anni.
-Idolo?
Rivaldo ai tempi del Barcellona, non volevo mai perdermi una sua partita.
-Squadra del cuore?
Sampdoria.
-Ruolo?
Attaccante o centrocampista avanzato.
-Squadra in cui sei cresciuto?
Castellettese.
-Sport preferito oltre al calcio?
Basket.
-Pregio?
Do sempre il 110%.
-Difetto?
Vivo le partite con un po' troppa tensione e mi innervosisco.
-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?
Salvatore Magrì.
-Ricordo migliore della tua carriera?
Gli anni della Castellettese, un grande gruppo che dava filo da torcere a chiunque.
-Gol più bello?
Un tiro di contro balzo contro il Tassarolo, sempre con la maglia della Castellettese, finito all'incrocio.
-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?
Un giocatore con cui ho giocato per diversi anni, Andrea Marenco: ha una visione di gioco di categoria superiore.
-Che voto dai alla tua stagione?
6.
-E a quella della tua squadra?
5, una delusione, considerando il potenziale della rosa. Non siamo mai riusciti a dare una svolta alla stagione ed il girone di ritorno è stato davvero difficile. Tra episodi sfavorevoli e mancanza di cattiveria, siamo arrivati in fondo senza la mentalità giusta per arrivare agli obbiettivi prefissati ad inizio stagione.
-Squadra avversaria che ti ha più impressionato?
In realtà nessuna, penso che fossero tutte alla nostra portata, gli scarsi risultati ottenuti sono demerito nostro più che bravura degli avversari.
-Sogno nel cassetto?
Creare una squadra con i miei amici, sparsi tra Silvanese, Ovada e non solo, e mio fratello Filippo che gioca nel Mornese. Sono sicuro che ci divertiremmo e ci toglieremo parecchie soddisfazioni.
