Zoom: Claudio Borgatti - I AM CALCIO ALESSANDRIA


Zoom: Claudio Borgatti

Borgatti, Bistagno
Borgatti, Bistagno
AlessandriaFocus

Oggi vi proponiamo l’intervista a Claudio Borgatti, capitano del Bistagno dei miracoli. Gli alessandrini, partecipanti al campionato di Terza Categoria nel girone astigiano, hanno chiuso al quarto posto, ma soprattutto sono riusciti a raggiungere la finale di Coppa Piemonte di Terza Categoria. Nonostante la sconfitta contro l’Ivrea nell’atto conclusivo del torneo, il Bistagno ha conquistato la promozione in Seconda Categoria: un risultato formidabile.

-Età?

31.

-A che età hai iniziato a giocare?

Quattro anni.

-Idolo?

Frank Lampard.

-Squadra del cuore?

Juventus.

-Ruolo?

Difensore.

-Squadra in cui sei cresciuto?

La Sorgente e Valenzana.

-Sport preferito oltre al calcio?

Gli sport automobilistici in genere.

-Pregio?

La generosità ed il rispetto per i compagni.

-Difetto?

A volte sono un po’ troppo irruento.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Ci sono molte persone a cui devo molto, a partire dalla Beretti fino ad ora. Sarebbe una sfilza lunghissima. Penso che nelle annate migliori, come questa, si  debba sempre molto ai compagni ed allenatori.

-Ricordo migliore della tua carriera?

I ricordi migliori sono due esordi: quello con la maglia dell’Acqui e quello nelle giovanili dell’Alessandria, anche se lì ero solo in prestito.

-Gol più bello?

Gol non ne faccio molti, piuttosto cerco di non farli fare. Un mio vecchio allenatore mi diceva che un gol salvato vale come due fatti (ride, ndr).

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Fabio Bello. veramente un grande giocatore.

-Che voto dai alla tua stagione?

6.5: il merito di questa annata favolosa per il Bistagno va soprattutto ai miei compagni. Ad inizio anno non avevo dubbi sui "vecchi" della squadra, sapevo che giocatori come Astesiano, Aime, Faraci e Mollero avrebbero fatto bene, sono giocatori di altre categorie, ma il vero salto di qualità ce lo hanno fatto fare e ce lo faranno fare il prossimo anno i giovani che abbiamo.

-E a quella della tua squadra?

7: come detto in precedenza la forza di questa squadra sono i giovani ed i mister. Sia Alessandro Malvicino che Marco Pesce sono due persone, prima che allenatori, incredibili, amano il calcio e sono uomini che fanno bene a questo sport, quindi possono solo fare bene.

-Sogno nel cassetto?

Giocare insieme a mio figlio, anche perché se ci giocassi contro gli darei la delusione di perdere (ride, ndr).

Andrea Bottazzi