Zoom: Luca Mondo - I AM CALCIO ALESSANDRIA


Zoom: Luca Mondo

Mondo, Savoia
Mondo, Savoia
AlessandriaFocus

Il nostro focus odierno è dedicato a Luca Mondo, punto fermo del Savoia, squadra che, nonostante una buona rimonta, non è riuscita a centrale l’obiettivo dei playoff nel Girone H di Prima Categoria. Ringraziando Luca per disponibilità e precisione, gli auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni.

-Età?

22.

-A che età hai iniziato a giocare?

7 anni.

-Idolo?

CR7 per il fatto di essere un giocatore completo, ma Ibrahimovic per il suo carisma.

-Squadra del cuore?

Milan.

-Ruolo?

Preferibilmente prima o seconda punta, ma posso adattarmi al ruolo di esterno.

-Squadra in cui sei cresciuto?

Ho iniziato nella scuola calcio dell'Aurora per poi fare successivamente tutte le giovanili dell'Alessandria, fino alla Berretti.

-Sport preferito oltre al calcio?

Nessuno in particolare, pur avendo praticato altri sport come il tennis e il nuoto.

-Pregio?

L'agonismo e la grinta.

-Difetto?

Direi l'emotività che in certe occasioni ti permette di dare il 110% ed in altre di non rendere come vorresti.

-Persona a cui devi di più nel mondo del calcio?

Ci sono due persone a cui devo molto: la prima è Mister Frasca perché, nella giovanili, è stato il primo ad insegnarmi il significato del tener duro fino alla fine e di guadagnarsi il "posto" allenamento dopo allenamento. La seconda è sicuramente Mister Adamo per avermi trasmesso quella cattiveria agonistica che nello sport ti permette di fare la differenza.

-Ricordo migliore della tua carriera?

Il debutto in Serie D a 16 anni con l'Aquanera Comollo Novi.

-Gol più bello?

Quello più "bello" è stato nelle partita Savoia-Frugarolese, gol di tacco al volo su calcio d'angolo, mentre quello più significativo è stato l'1 a 0  nella partita Alessandria-Torino degli Allievi nazionali.

-Giocatore più forte con o contro cui hai giocato?

Ho avuto la fortuna di poter giocare contro e soprattutto potermi allenare assieme al bomber Fabio Artico.

-Che voto dai alla tua stagione?

Un 6 perché doveva essere la stagione del recupero dall'infortunio e perché, come nella vita, i tuoi risultati non dipendono sempre e solo da te.

-E a quella della tua squadra?

Più che un voto alla nostra stagione, mi limiterei a dire che nel calcio dilettantistico se vuoi raggiungere dei risultati prima viene la qualità del gruppo e poi la qualità dei giocatori.

-Dove ti vedi nella prossima stagione?

Sicuramente in un contesto di fiducia e che mi permetta sempre di conciliare la passione con gli impegni universitari.

-Sogno nel cassetto?

Più che un sogno, vorrei che la prossima stagione possa essere serena e che mi dia delle soddisfazioni.

Andrea Bottazzi